Ari Padova

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Contestopoli: chi è senza peccato…

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A meno di tre mesi dall’evento contest dell’anno, il WRTC di Russia concomitante con lo IARU HF Championship, esplode il caso dei punteggi e della vittoria dell’edizione 2009 da parte del team HQ tedesco, DA0HQ. L’accusa – corposa e corroborata da un’indagine puntigliosa e molto precisa – arriva dal team spagnolo di AO8HQ: il team tedesco avrebbe infatti attuato strategie e tecniche volte ad incrementare il punteggio in maniera disonesta e al limite dal regolamento. Le prove? Naturalmente, nel log.

In un dettagliato dossier, gli spagnoli hanno riscontrato delle ricorrenti anomalie nei nominativi messi a log: alcuni call sono stati sistematicamente inseriti con cambi modo e cambi banda di una precisione “marziale”, quasi eccessiva. Che i tedeschi siano un popolo di persone molto quadrate è risaputo. Ma le “coincidenze” presenti nel log di DA0HQ sono fin troppo ridondanti per essere frutto di un semplice caso.

L’analisi attenta dei contatti ha permesso al gruppo di studio di delineare quattro profili operativi: nominativi “piratati”, la “gonfiatura” dei log (in inglese “log padding”), la gonfiatura dei log all’interno delle stesse stazioni HQ e il self-spotting.

Nel primo caso sono state infatti riportate delle testimonianze dirette di operatori contattati tramite mail. Il loro nominativo era infatti all’interno di quelli messi a log non una volta, ma in parecchi slot disponibili. Alcuni di questi operatori hanno risposto di non essere mai stati QRV nel week end del contest. L’abuso di call quindi sarebbe stato attuato in misura sostanziale e reiterata, come dimostrano dei frequenti “pattern” di inserimento dei nominativi: è un caso che certi cambi banda avvengano nelle stesse finestre di tempo e con le stesse sequenze di nominativi? Di più, gli spagnoli sottolineano come vi siano dei “pattern” ricorrenti nelle sequenze di QSO inseriti, quasi rispondessero ad un preciso copione.


Nei casi di gonfiatura del log, è evidente che nominativi regolarmente assegnati ad una stessa persona fisica possano essere utilizzati più volte. Alcune figure vicine al team – per non parlare di membri stessi dell’HQ tedesco – sono titolari di più nominativi, tra club e vecchi call non utilizzati. L’indagine – portata avanti ad esempio sulle schermate pubbliche di QRZ.com – sono piuttosto eloquenti. Con questo sistema a quanto pare sarebbero stati messi a log 1469 QSO: un numero piuttosto ragguardevole, quando le classifiche vengono stilate su manciate di punti…

La cattiva abitudine del self-spotting (forse la casistica meno grave) è stata il contorno di un piano orchestrato da pochi ma preparati operatori, evidentemente orientati al raggiungimento del risultato a qualsiasi costo. Anche forse quello di rimetterci la faccia e la propria reputazione, mettendo a repentaglio la credibilità di una intera categoria di Radioamatori. Non solo, mettendo seriamente in discussione i risultati passati, presenti e futuri delle stazioni tedesche, che per la gran parte – ne siamo certi – hanno sempre partecipato con onestà e nel rispetto delle regole.

E’ abbastanza disorientante per la comunità dei contester apprendere che tutto questo proviene da una delle nazioni di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda non solo i contest, ma anche la bontà e la qualità degli operatori. Quello che molti si aspettano è un’azione di repressione del fenomeno, o quantomeno di un’azione esemplare di condanna, alla pari di quanto è stato fatto negli scorsi anni per i furbetti del CQWW. Ma i segnali – come afferma Domenech EA5DY su radio-sport.net, sono tutt’altro che confortanti: alla presentazione ufficiale del report, non si ha avuta alcuna risposta da parte degli organi arbitrali (ARRL Contest Committee, esponenti IARU e vertici della DARC). E francamente si dubita che una qualche decisione venga presa da qui ai prossimi tre mesi, quando dovrebbe andare in scena l’edizione 2010 del contest con annesso WRTC in terra russa.

Non stiamo parlando qui di remotizzazioni, hi-tech e stazioni con robot comandati via internet. Stiamo parlando di un’attuazione sistematica e scientifica di varie tecniche di alterazione dei log che prevedono quantomeno una ponderata premeditazione, nella consapevolezza che il pur labile confine tra regole e inganno avrebbe potuto essere varcato in maniera pressoché indolore. Evidentemente ai colleghi spagnoli (che hanno partecipato dalle Canarie, quindi sfruttando appieno il vantaggio di essere in una zona differente da tutte le altre entità europee) la cosa non è andata giù e va a loro il merito di avere messo in luce un meccanismo semplice e terribilmente efficace.

Il dibattito potrebbe proseguire a lungo. E la tentazione di fare di ogni erba un fascio è davvero tanta, di questi tempi. Soprattutto per popolazioni di operatori che si vedono discriminate in toto a causa del comportamento poco illuminante di pochi. Ma la gravità della situazione impone di riflettere sulla reale credibilità del contesting, non solo della particolarità nazionale o geografica. Ci dobbiamo chiedere effettivamente se il gioco valga ancora tutti gli sforzi che i team mettono in campo per portare a casa un risultato che alla fine potrebbe essere fortemente condizionato da un’applicazione troppo labile delle regole, in un mondo come quello radioamatoriale che è costretto a vivere di una sempre più debole autoreferenzialità. E i retroscena che potrebbero emergere sono di sicuro benzina sulle pire funebri che bruciano da tempo sulla nostra attività.

Siamo quindi di fronte a una nuova “contestopoli” o è semplicemente sempre la stessa, solita musica che viene suonata da suonatori più maldestri? O forse siamo oggi dotati di maggiore sensibilità e orecchio più fino per sentire le stecche e gli accordi sbagliati degli strumentisti? In questo caso vale la pena di dire che i suonatori di Brema sono venuti per suonare e sonoramente sono stati suonati…

 

Fonte: http://www.dxcoffee.com/ita/2010/04/29/contestopoli-chi-e-senza-peccato/

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Aprile 2010 08:28